Class Media Education

La sezione Class è il cuore del Campus, sei seminari e un laboratorio rappresentano l’occasione esclusiva per comprendere al meglio le aree della media education e avere un confronto diretto con i protagonisti del settore.
La Class si svolge durante tutte le tre giornate del Campus, 17, 18 e 19 ottobre, al Palazzo Fruscione di Salerno.
Il programma si compone di 6 seminari, 5 destinati agli alunni e uno rivolto invece ai docenti, atti ad approfondire i diversi ambiti della media education e curati da specialisti e da un laboratorio interattivo per scoprire e vivere la zona archeologica di Paestum attraverso le nuove tecnologie applicate ai beni culturali.
Lo scopo di fornire le conoscenze necessarie ad integrare educazione e il corretto approccio ai vari media si realizza quindi attraverso:

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TUTOR:

Antonio Sellitto

Da oltre 20 anni lavora in tv come autore. Dai magazine di fine anni ’90 ai factual, passando per quiz, talk, reality, documentari. Nel corso della sua carriera, ha affrontato ogni genere televisivo, seguendo sempre tre parole d’ordine, raccontare, emozionare, divertire.

Mila Cantarelli

Mila Cantarelli compie, quest’anno, 20 anni di carriera come autrice televisiva.
Ha iniziato a fine anni ’90 con la tv di divulgazione scientifica, vincendo anche un Telegatto con la fortunata trasmissione “Macchina del tempo”. Poi è arrivata la Tv dei ragazzi, prima con Mediaset e a seguire con Disney Channel. Un’intensa parentesi comica al fianco di Maurizio Crozza e Natalino Balasso, ed anche una sit-com con Katia Follesa e Angelo Pisani.
È molto curiosa e per scelta ha deciso di non specializzarsi in un unico genere tv, li ha sperimentati tutti: dal game-show al documentario, dall’emotainment al factual, dal docu-reality al talent show.
Nel 2015, in coppia con una collega storica, ha dato vita alla “Pink Flamingo” una piccola casa di produzione tv, indipendente, che realizza solo progetti pensati per continuare a ragionare e sperimentare il nuovo ogni giorno.

Il vero, il falso e lo schermo

17 e 18 Ottobre

Non è né vero né falso: è televisione.

Il seminario fornirà gli strumenti necessari per un consumo intelligente e consapevole della televisione, sfatando alcuni miti e luoghi comuni e raccontando come si costruisce un programma televisivo.

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Cinema. Making of: i segreti del cinema

17 e 18 Ottobre

Primo giorno:

Principi e principi del cinema, racconto dei momenti cruciali del cinema, dei cambiamenti di mezzi e di linguaggi, dei maggiori movimenti di rottura, dagli United Artist di Chaplin ai grandi film europei (tedeschi e russi), dalla Nouvelle Vague alla New Hollywood.

Secondo giorno:

Cos’è un film, analisi della struttura non solo creativa ma anche industriale di un prodotto particolarissimo, unico oggetto dell’arte moderna ad essere un ibrido tra industria e ricerca intellettuale. Dalla regia alla comunicazione, dall’organizzazione al marketing, una visione di cosa è il cinema oggi, sul campo (se possibile anche con un’intervista pubblica a un addetto ai lavori).

Terzo giorno:

Analisi critica. Partendo dal case history personale, quella di un critico che ha lavorato anche alla commissione per i finanziamenti, raccontare le basi della critica cinematografica, della destrutturazione e dell’analisi delle varie componenti filmiche, della storia di quella che è una scienza anche se bistrattata, con le sue regole e la sua deontologia.

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Boris Sollazzo

Boris Sollazzo è critico cinematografico per Radio24 (nella trasmissione La rosa purpurea), Ciak, Rolling Stone e varie altre pubblicazioni, è direttore artistico dei festival di Ischia e Cerveteri e collabora con il festival internazionale del cinema di Locarno, con La Valigia dell’Attore a La Maddalena, con Linea d’ombra a Salerno e l’Umbria Film Festival. Ha lavorato per sei anni come selezionatore alle Giornate degli Autori di Venezia, ha curato la comunicazione della Casa del Cinema di Roma. Attualmente lavora a Radio Rock ed è autore per la radio e tv NSL.

Alessandra Mauro

Nata a Roma, giornalista, è laureata in Lettere e si occupa di fotografia da molti anni. È direttore artistico della Fondazione Forma per la Fotografia di Milano dalla sua creazione e direttore editoriale della Casa editrice Contrasto di Roma, specializzata in volumi monografici e saggi dedicati alla fotografia, ai suoi interpreti, ai suoi maestri e alle sue tematiche. Come curatore, ha concepito e organizzato diverse mostre fotografiche, tra cui William Klein – Roma, Mario Giacomelli – La figura nera aspetta il bianco, Mimmo Jodice – Perdersi a guardare, Gordon Parks – Una storia americana, HerbRitts – In piena luce, Gianni Berengo Gardin e Elliott Erwitt – Un’amicizia ai sali d’argento e molte altre. Come direttore editoriale di Contrasto, ha curato e realizzato diversi libri e cataloghi, tra cui I custodi dei fratelli: fotografia e diritti umani; Ombre di guerra. Insegna Storia e Critica della Fotografia presso il DAMS dell’Università Roma 3 di Roma e collabora con i Musei Vaticani, Collezione Arte Contemporanea.

Valentina Notarberardino

Nata a Fondi (LT) nel 1981 e risiede a Roma dal 2000. Dal 2009 è responsabile dell’Ufficio stampa e Comunicazione di Contrasto. Dal 2018 tiene la rubrica “I dintorni del testo” sul mensile Leggere:tutti. Nel 2007 è responsabile dell’Ufficio stampa per la Fanucci Editore e prima ancora si forma in Bompiani (2006). È stata coordinatrice didattica e tutor del Master in Editoria, Giornalismo e Management culturale della Sapienza (2012, 2013). Le prime esperienze professionali, dopo la laurea magistrale in Testo, linguaggi e letteratura alla Sapienza nel 2006, sono a Londra nell’ambito dell’Humanites Computing, dove partecipa a ricerche e convegni internazionali. Ha collaborato per diversi anni (2008-2013) con la pagina Scritture&Pensieri” del Corriere Nazionale con interviste e recensioni letterarie. Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Libero de Libero dal 2013, ha curato insieme ad Anna Maria Scarpati il volume Libero de Libero. Le poesie (Bulzoni). Un suo racconto è stato pubblicato nell’antologia Roma in 100 parole (Giulio Perrone Editore, 2014).

Fotografia. Storia delle foto che hanno cambiato il mondo

17 e 18 Ottobre

Leggere le immagini – Percorsi storico/iconografici intorno alla fotografia 

La fotografia è più di ogni altro il linguaggio del presente, il sistema di produzione di immagini più diffuso al mondo.

Nonostante questo, l’onnipresenza delle immagini e il flusso continuo al quale siamo esposti porta molto spesso a guardare le fotografie in modo veloce e onnivoro, senza consentire il tempo di una vera lettura.

Scopo di questi incontri sarà di offrire agli studenti una serie di strumenti per riuscire a leggere, interpretare e decodificare, la “foresta di immagini”, soprattutto fotografiche, in cui ci muoviamo.

Qual è la vicenda che ha portato alla realizzazione di una fotografia? Quale il contesto in cui è nata? Quali sono gli aspetti formali che attraggono la nostra attenzione e quale poi è diventata la sua storia?

Negli incontri si prenderanno in considerazione alcune tra le più significative ed emblematiche immagini della storia della fotografia (dal 1839 ad oggi) divise per grandi temi. Le fotografie verranno considerate in quanto documenti storici, reperti iconografici e oggetti visivi dotati di una loro individualità e importanza.

Ogni immagine, oggetto fisico o virtuale che sia, potrà così “parlare”, rivelare la sua storia ma anche la complessa rete di implicazioni storiche, sociali, psicologiche iconografiche e iconologiche che la sorregge.

I percorsi:

-La fotografia e la cronaca del quotidiano;

-La fotografia e la guerra;

-Il ritratto tra documentazione giornalistica e progetto artistico;

-La fotografia di paesaggio tra racconto del presente e orizzonte di viaggio

Un’ultima parte sarà poi dedicata ad approfondire le professioni della fotografia, la realizzazione e presentazione dei progetti visivi e la loro comunicazione.

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Social Media. Stories: leggere e scrivere al tempo dei social

17 e 18 Ottobre

Social Media Stories: leggere e scrivere al tempo dei social.
Un seminario sull’analisi del linguaggio utilizzato sui social. Linguaggio della parola scritta, delle immagini, dei video. Il suono, le tecnologie, i nuovi media rappresentano strumenti preziosi anche per descrivere un territorio: l’universo digitalizzato nel quale viviamo può essere ormai rappresentato come un dominio di narrazioni complesse, in cui le tecniche di racconto di storie diventano potenti mezzi che possono essere utilizzati per dare nuova luce agli elementi che caratterizzano la storia e la cultura dei luoghi. Attraverso la narrazione del cibo autentico di qualità il digitalstoryteling comunica e valorizza l’identità, le tradizioni, il paesaggio.Raccontare questi elementi in una prospettiva post-digitale significa dare una nuova, inaspettata centralità alle ultime sacche di autenticità ed ai suoi presidi, urbani periferici o rurali, attraverso linguaggi, metodi e strumenti offerti dalle tecnologie in un’ottica nella quale i media digitali diventano parte integrante di un processo in cui la collaborazione, la partecipazione e l’interazione contribuiscono a ridefinire le pratiche creative e la società stessa.Guardare a questo processo da un punto di vista privilegiato, quello dei territori e delle comunità marginali, di “confine”, lontani dagli hype metropolitani può offrire importanti chiavi di lettura per ripensare criticamente dinamiche e meccanismi sociali, economici, politici e culturali del digitale.L’obbiettivo di questa class è quello di formare operatori pronti a rispondere all’invito di sostenibilità dell’epoca interattiva, collaborativa, partecipativa, ibrida dell’infosfera. Un invito a ricostruire un rapporto d’amore tra vita online ed offline per una ecologia della comunicazione.
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Alex Giordano

Fonda nel 2000 il collettivo NinjaMarketing primo blog/osservatorio sul marketing non-convenzionale ed i social media e Chief Digital Strategist di Ninjalab. Membro dello IADAS (Accademia di Arti e Scienze Digitali di New York), co-autore di diversi libri sull’innovazione tra cui “Marketing Non Convenzionale” e “SocietingReloaded”, è docente di Societing, Società delle Reti e Social Innovation all’università Federico II di Napoli e Università IULM di Milano. Direttore del Centro Studi Etnografia Digitale e direttore scientifico del progetto di ricerca RURALHUB. E’ considerato tra i massimi esperti di social innovation.

Dario Guadagno

Consulente per l’innovazione, l’analisi e la digitalizzazione di processi aziendali.
Progettista informatico ed esperto in tecnologie open source dal 2006. Dal 2008 assume la carica di IT Project Manager in numerosi progetti dedicati alla Pubblica Amministrazione. Tra le tematiche maggiormente approfondite in ambito P.A. figurano: open data, assistenza e monitoraggio sugli investimenti pubblici, betterregulation e open government.

Tecnologia e Innovazione. Lo scenario dei prossimi dieci anni

17 e 18 Ottobre

Seminario 1 –Intelligenza artificiale e Smart city

Le città del futuro saranno sempre più basate su sistemi informatici intelligenti, in grado di interagire tra loro e con l’ambiente esterno, spesso imparando dall’uomo comportamenti autonomi e scelte strategiche. Ma cos’è che i computer realmente (ap)prendono dagli esseri umani? E come questo inciderà sulla quotidianità?

Contenuti del seminario

  • Intelligenza artificiale, machine learning, deep learning: come funziona l’apprendimento da parte di una macchina
  • Internet of Things: oggetti che parlano tra loro e con l’ambiente esterno
  • Un mondo di smart city: dai trasporti all’ambiente, dall’energia alla governance
  • Il “prezzo” dell’intelligenza: quanto vale la nostra privacy? Quanto siamo realmente sicuri?
  • Dal Waste Manager allo Smart City planner: le professioni di domani… E dopodomani

Seminario 2 – Virtuale vs Reale

La realtà concreta e tangibile è solo parte dell’universo con cui interagiremo nel futuro: dagli ambienti per il mondo virtuale ai visori per la realtà aumentata, passando per gli ologrammi che generano entità tridimensionali completamente intangibili, cosa può definirsi davvero reale? E poi c’è il percorso inverso: con le stampanti 3D si potrà dare concretezza ad ogni tipo di creazione fantastica

Contenuti del seminario

  • Virtual Reality, Augmented Reality, Mixed Reality: il mondo reale non basta più
  • Visori, tute aptiche, ologrammi: anche i 5 sensi cambieranno
  • Dai beni culturali alla sanità, dalle auto ai dolci: con le stampanti 3D potrai dare forma ai tuoi sogni
  • Criptovalute: anche i soldi diventano virtuali… Ma possono valere più delle monete reali
  • Mondi virtuali, pericoli reali: alienazione, dipendenza, isolamento sociale
  • Augmented job: nuove professioni ma, soprattutto, nascerà un nuovo modo di produrre beni e servizi

Seminario 3 – Multimedialità

La comunicazione ha subito negli ultimi anni un enorme cambiamento che, tuttavia, è minimale se confrontato con ciò che avverrà nei prossimi anni: informazione sempre più personalizzata e targetizzata sul singolo individuo, contenuti interattivi, utenti che generano contenuti (prosumer), fake news che diventano notizie reali per il solo fatto di essere state condivise

Contenuti del seminario

  • Dalla comunicazione verticale monodirezionale alla partecipazione orizzontale multidirezionale
  • Video ergo sum: l’identità multimediale come modo di definirsi nel mondo
  • La celebrità in un batter di click: youtuber, videogamer, e-athlete saranno le star del futuro… e molte non saranno reali
  • Distinguere essere e apparire: cosa mostreremo di noi e cosa preserveremo? Quanto potrà essere manipolata l’informazione?

Professioni multimediali: l’effimera fama davanti alla “telecamera”, la solidità professionale di chi c’è dietro

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Media Literacy. Nuova alfabetizzazione ai/dei media (rivolto ai docenti)

17 e 18 Ottobre

Ripensare la Media Literacy nell’era digitale, in una prospettiva pedagogica e didattica

Il workshop si propone di riflettere sul concetto di Media Literacy nell’era digitale, caratterizzata da grandi trasformazioni, non solo tecnologiche, ma anche espressive, narrative e percettive, sociali e culturali.

Quali sfide e quali metodi caratterizzano la riflessione sull’alfabetizzazione mediale oggi, in cui tutti siamo sempre più non semplici fruitori, ma anche autori e distributori di formati digitali?

In estrema sintesi, il workshop proporrà alcuni temi di riflessione:

– Rielaborare il concetto di Literacy: l’alfabetizzazione mediale, tra usi formali e informali dei media digitali.

– Dalla Media Education alla New Media Education: cinque ambiti di azione.

– Le trasformazioni dei paradigmi di testo, codice, genere narrativo, pragmatica comunicativa.

– Dalla competenza alla consapevolezza, tra analisi, progettazione e produzione: il frame dell’Educazione Civica Digitale.

– Utilizzare gli EAS (Episodi di Apprendimento Situato) come metodo partecipativo, interattivo e situato per favorire un uso consapevole e creativo dei media digitali, a scuola, in famiglia e con i pari.

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Michele Marangi

Dal 2000 è consulente dell’ASL CN2 di Alba-Bra (CN), supervisore e formatore del Progetto Steadycam, che propone interventi pedagogici e formativi sul rapporto tra media e promozione della salute.
Dal 2003 insegna Media e Intercultura presso il Master in Competenze Interculturali dell’Università Cattolica di Milano. Tra il 2003 e il 2006 è stato docente a contratto in Didattica del cinema presso il DAMS dell’Università di Torino e tra il 2008 e il 2014 ha insegnato Formati dei media contemporanei nel Master per Management della produzione e della distribuzione audiovisiva e cross mediale, promosso dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino.
Tra il 2012 e il 2015 è stato consulente e docente dell’International Training Center dell’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite) nei percorsi formativi sulla comunicazione efficace in ambito preventivo. Dal 2016 è parte del Cremit e docente a contratto di Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento presso Scienze della Formazione all’Università Cattolica di Milano.

Pier Cesare Rivoltella

Conseguita la laurea in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano ha subito iniziato la collaborazione con l’Istituto di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo della stessa Università
L’invito a tenere i corsi di Semiotica e Teoria della comunicazione presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, coincide con il deciso spostamento dei suoi interessi verso l’area della didattica dei media e della Media Education.
L’interesse per la didattica mediale e multimediale viene confermato in seguito all’ottenimento del contratto di Teoria della comunicazione presso il Corso di laurea in Scienze dell’Educazione dell’Università Cattolica, che lo porta a riflettere sempre più da vicino sul rapporto tra sistemi di comunicazione e processi formativi.
Nel novembre del 2003 consegue l’idoneità di prima fascia per il settore disciplinare M-PED 03. Dal 1 settembre 2006 è professore ordinario di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento presso l’Università Cattolica di Milano.
Presso la stessa Università ha fondato e dirige il CREMIT (Centro di Ricerca per l’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia).
E’ stato fondatore e Presidente della SIREM (Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale). Oggi è vicepresidente della SIRD (Società Italiana di Ricerca Didattica) e membro del Consiglio Direttivo dell’associazione WeCa (Web Cattolici). Dirige le riviste REM – Research on Education and Media e SIM – Scuola Italiana e moderna.

EXTRA:

LABORATORIO DI ALTA TECNOLOGIA per i Beni Culturali – DATABENC ( Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali)

19 Ottobre

Paestum in realtà virtuale

Il progetto ha provveduto alla ricostruzione 3D interattiva e navigabile della Paestum pre-romana, attraverso l’utilizzo di tecnologie di motori 3D evoluti, che permettono anche la fruizione con visori stereoscopici.
Referenti: Proff. Massimo De Santo, Alberto Negro, Vittorio Scarano
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